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L’Infernot di Manlio.

Manlio

Se devo scegliere il posto che più di tutti amo a Pavia, la mia mente vola senza indugi all’Infernot, enoteca con degustazione nel cuore di Pavia, ma lontano dalle strade trafficate e rumorose.
Proprio come una perla nascosta.
E quando entri in questo paradiso del vino, ad attenderti, c’è un titolare sorridente e preparato di nome Manlio Manganaro.
Quando dico che Manlio è competente, non mi riferisco alla sua preparazione professionale di tutto rispetto (Assaggiatore dell’ONAV -Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino- e Sommelier Professionista e Degustatore Ufficiale dell’ Ais  -Associazione Italiana Sommelier- ) ma parlo della luce negli occhi che ben identifica l’amore per il lavoro che fa, parlo della voce sussurrata con cui ti racconta il vino e poi lascia che sia lui a raccontarsi, parlo della qualità dei prodotti che tanto desidera proporre.

Salone dell'Infernot

Ogni volta che mi abbandono in questa sala dalle luci soffuse, dalle candele calde e dalle grandi vetrate, entro in un sogno sensoriale, pronta ad accogliere tutti i suggerimenti della mia guida, lasciandomi accompagnare, guardando il volto soddisfatto di chi è accanto a me, entusiasta a pari modo.
Soprattutto, lascio che il vino e il cibo parlino e mi seducano a loro volta.
L’Infernot, ad ogni occasione, è la certezza di una serata ben riuscita, dove il tempo resta fuori e il piacere è compagno per qualche ora.
Ieri, ad esempio, ho provato un’esperienza deliziosa, incuriosita da Manlio: il calice nero ossia un calice da cui non si può scorgere nulla del vino in esso contenuto.
Va annusato, assaggiato, pensato e identificato solo con l’olfatto e il gusto. Senza la vista il gioco è davvero divertente.
Il nostro traghettatore porta al tavolo due bellissimi calici bui come la notte e ci lascia sole.
La mia compagnia di ieri è una carissima amica che ben conosce il mondo del vino e, come me, concorda che di certo è un rosso, ben strutturato ma che va oltre l’Emilia Romagna. Certamente non ha il carattere dei vini del Sud e non è ruffiano come quelli del Centro. Forse è piemontese..
Assaggiamo e siamo sempre più convinte della nostra teoria.
Nel frattempo arrivano i due crostoni che abbiamo scelto per accompagnare il nostro aperitivo: il primo con pere, gorgonzola, lardo d’Arnad e miele, il secondo con tre tipi di ciauscolo (classico, al tartufo, al fegato).
Il cibo raggiunge il vino e il vino seduce il cibo in una perfetta unione.
Quando Manlio arriva al tavolo, esponiamo la nostra teoria e lui conferma il fatto che facciamo parte del 99% del sondaggio. Poi va a prendere il vino.

Ageno 

Ageno, casa La Stoppa, Emilia. 2008
 

Vitigno: Malvasia di Candia Aromatica 60%, Ortrugo e Trebbiano 40%
 Agricoltura: Naturale, con inerbimento spontaneo, nessuna concimazione, diserbo e pesticidi. Trattamenti di soli rame e zolfo.
Affinamento: 12 mesi, meta’ in vasca d’acciaio e meta’ in barriques usate di rovere francese, due anni in bottiglia, nessuna filtrazione.
Vinificazione: Macerazione sulle bucce per 30 gg. utilizzando solo lieviti indigeni e senza l’aggiunta di anidride solforosa
Manlio sorride divertito è ci dice: “Mi sa che più che rosso, è un bianco. E non è proprio piemontese”.

Il nostro aperitivo diventa cena con una fassona piemontese tagliata al coltello e due vini rossi ad accompagnare.

Poi la torta al cioccolato fondente all’85% e sale di Maldon, ricetta proprio di Manlio (vorrete minacciarlo con il coltello per avere le dosi e rifarla a casa!).

Poi bollicine.

Poi chiacchiere piacevoli insieme al proprietario.

Poi il ricordo dell’ennesima serata riuscita all’Infernot.

Ringrazio quindi Manlio per la sempre piacevole cordialità con cui svolge il suo lavoro e, a voi, lascio l’indirizzo dell’enoteca, sperando che le mie parole e la mia esperienza vi abbiano incuriosito e tentato.

Crediti : Materiale fotografico di Infernot.org

INFERNOT

via Mascheroni 48/50

Orario

Lunedì:
18:00 – 24:00

Martedi – Venerdì:
12:00 – 14:30 e 17:00 – 01:00

Sabato:
10:30 – 14:30 e 17:00 – 01:00

Domenica:
CHIUSO

Contatti:
info@infernot.it
3484668519

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2 thoughts on “L’Infernot di Manlio.

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