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I biscotti all’anice e una chiacchierata marchigiana.

 

Biscotti all'anice

Sto preparando un nuovo viaggio nelle Marche.
Questa volta in solitaria con i miei libri, la mia musica e l’articolo da scrivere per Honest Cooking.
La partenza è prevista per il 17 marzo, in occasione di Tipicità, il festival del territorio, dei prodotti e dell’artigianato made in Marche.
Diciamo che se mi emoziona l’Artigiano in Fiera di Milano, qui darò il meglio di me stessa.
Ma ora (del festival vi racconterò qualche giorno prima della mia partenza), sto organizzando – o almeno ancora sognando- quello che sarà il mio soggiorno.
Ho prenotato già un hotel a Porto San Giorgio, dove lascerò i bagagli prima di avviarmi al FermoForum. Poi munita di reflex e Moleskine girerò tra gli stand, conoscerò i produttori e seguirò i dibattiti sulla tutela del territorio. Alle 19 una degustazione di vino concluderà la mia giornata lavorativa.

E qui cominciano le MIE Marche. La sera sarà dedicata ai miei zii e cugini con una di quelle cene senza fine che mi scaldano sempre il cuore, che mi fanno sentire parte di qualcosa di molto più grande di me, che mi fanno sempre ringraziare la vita per avere il sangue così meravigliosamente misto.
Prima che la notte scenda, dopo la cena, esco sempre nel patio di mia zia Lia e lascio libero lo sguardo, un po’ come faceva Leopardi.
E incontro luoghi che mi conoscono fin da piccola, luoghi che parlano anche delle persone che non ho più accanto a me, ma ancor di più di quelle che riesco ancora a respirare attraverso il maglione caldo.
Penso ai loro insegnamenti, a quello che sono e spero di diventare “da grande”.
Questa è la mia terra, le mie origini.
Questa sono io che sorrido spesso, che adoro l’anice quasi più dell’acqua, che amo il panino con la porchetta ma lo spilucco “da principessa”, che parlo con le vocali aperte ma riesco a mantenere l’accento buffo del centro Italia, che ci metto un attimo ad aggiungere una sedia in più a tavola ma esigo puntualità.
Un mix tra Nord e Centro.

Forse riuscito.

Sicuramente genuino come le cose fatte in casa.

 

Biscotti ai semi di anice

Ingredienti
◦250 gr di farina 00
◦150 gr di burro
◦3 uova
◦250 gr di zucchero
◦40 gr di semi di anice
◦la scorza di un limone grattugiato

Preparazione
Accendi il forno a 180 gradi.
In una ciotola disponi la farina, lo zucchero, la scorza del limone, i semi d’anice e il burro a cubetti.
Aiutandoti con due coltelli, sminuzza il piu’ possibile il burro e crea un composto sbricioloso.
Aggiungi le uova e inizia a impastare fino a formare una palla liscia e compatta.
Crea due filoncini e disponili su una teglia precedentemente ricoperta con carta forno.
Inforna per 30 minuti fino a che la superficie è dorata.
Togli dal forno e lascia raffreddare per 15 minuti.
Con un coltello taglia i filoncini, creando delle fettine spesse un centimetro, poi disponile nuovamente sulla teglia e fai biscottare in forno sempre a 180 gradi, 5 minuti per lato.

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2 thoughts on “I biscotti all’anice e una chiacchierata marchigiana.

  1. Invidia invidia =P Per i biscotti all’anice che vorrei “à plonger” adesso ne mio thé al limone e per il tuo viaggio!! Buon tutto =)

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