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Ero bolognese in una vita precedente.

Verso il quadrilatero

Ne sono certa, in una vita precedente ero bolognese e probabilmente avevo un piccolo pastificio artigianale.
Amo troppo questa città per starne lontana a lungo e, nonostante l’abbia visitata solo due volte mi sembra di girare tra le sue vie come da tempo immemore.
L’occasione per tornare “a casa” è stata proprio il lunedì appena passato.
Per il mio compleanno mia sorella ha deciso di farmi un regalo speciale e portarmi a Bologna.
Per lei era la prima visita ma, incantata dalle mie parole e dai miei occhi splendenti ad ogni racconto, ha ben pensato di controllare con mano questa città per lei nuova.

Ecco quindi i luoghi che più amo ovvero una sorta di guida veloce per una toccata e fuga in giornata a Bologna:

Piazza Grande

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In realtà si chiama Piazza Maggiore ma Lucio Dalla l’ha ribattezzata ed è doveroso chiamarla così per sentirsi già un po’ bolognesi. Da visitare la Basilica di San Petronio al cui interno troverete la meridiana più grande del mondo.
Sempre nella piazza troverete la Fontana di Nettuno e il bel Palazzo del Podestà.

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Un giochino da fare: sotto il voltone del Podestà, tra l’omonimo palazzo e Palazzo Re Enzo, c’è un telefono senza fili che vi aspetta. Provate a sussurrare qualcosa contro uno dei quattro angoli della volta, lo sentirà chi si trova nell’angolo opposto.

Poi lasciatevi alle spalle Piazza Grande e dirigetevi verso il Quadrilatero dove ad accogliervi ci saranno i profumi e i colori di mille mercatini e negozi che hanno ben ribattezzato Bologna “la Grassa”.

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Se siete da queste parti verso mezzogiorno vale una pena fermarsi da Tamburini per un pasto veloce oppure dedicarvi allo Street food con un sano panino con la mortadella da passeggio. Già che siete da queste parti, dedicatevi allo shopping gastronomico e portatevi a casa un po’ di tortellini.
Vi consiglio il pastificio Atti, casa fondata nel 1880 che propone il meglio dell’arte bianca bolognese tra pasta, tortelli e zuppa imperiale.
Se invece passate nel Quadrilatero verso il calar della sera, nulla vi vieta di godervi la movida bolognese sorseggiando un buon bicchiere di vino accompagnato da un tagliere di salumi. Le botteghe lasciano il passo a bar e osterie e Bologna si racconta in tutto il suo splendore. Questo è davvero il luogo in cui vorrei essere abbandonata!

Le Torri Asinelli e Garisenda

Da Piazza Maggiore seguite verso Via Rizzoli e tra un negozietto e l’altro arriverete proprio di fronte alle due torri più famose di Bologna.

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Nella Torre Asinelli potete salire fino in cima (il prezzo del biglietto è 3€) e ad attendervi dopo quasi 500 scalini troverete Bologna “la rossa” per i tetti principalmente di questo colore.

Bologna “la Dotta”

Passate le due torri proseguite verso l’Università. Considerata la più antica università del mondo, venne fondata intorno al 1088. Importanti anche l’Accademia di Belle Arti e il Conservatorio.

Vicino all'Università

Quello che ho respirato, girovagando tra manifesti e studenti da ogni parte d’Italia, è stata la forza del pensiero, della rivolta, dell’indipendenza. Lasciatevi travolgere perché qui, la vita, la si sente proprio pulsare.

La finestrella di via Piella.

Proseguite infine per Via delle Moline e incontrerete sulla vostra sinistra Via Piella. Imboccatela e troverete ad attendervi uno dei tanti regali di Bologna.

finestrella di via Piella
La finestrella di via Piella è quasi nascosta e sbirciandovi dentro scoprirete uno dei canali che ora scorrono sotterranei ma che fino a due secoli fa erano scoperti. Ho scelto la foto fatta con Instagram perché quello che vi apparirà davanti sembrerà davvero un piccolo quadro impressionista.

Accanto alla finestrella, altra tappa gourmand è la Trattoria Serghei. Quello di cenare in questa trattoria non è un consiglio ma un ordine!!! Vi lascio un articolo che vi convincerà ad ascoltarmi e vi regalerà la ricetta del ragù alla bolognese.

Per concludere il mio racconto prendo in prestito una ricetta che cade a pennello, pubblicata qualche giorno fa da Marina sul suo blog La Tarte Maison.

E’ la ricetta della zuppa imperiale, tipico piatto bolognese delle tavole pasquali. Quindi prendete appunti e accendete il forno per rendere “grasso” anche il vostro pranzo pasquale.

Al prossimo FoodTravel!!

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2 thoughts on “Ero bolognese in una vita precedente.

  1. Grazie per la citazione Dorina, essere associata alla città che più rappresenta il buon cibo in Emilia Romagna mi lusinga non poco! Conosco tutti i posti di cui parli però da Serghei non sono ancora andata… mi perdoni?! 😉

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