TRAVEL

VALENCIA

La Spagna è la mia realtà quotidiana.
Per me il prosciutto crudo è il serrano, il mio formaggio preferito arriva dalla Castilla, e bevo cava al posto del prosecco.

Ma tornare in Spagna ha tutto un altro profumo.
Partire da Bergamo, destinazione Valencia quando il sole sta calando, cercando gli ultimi raggi di sole, masticando l’estate quando sta giungendo al termine.

Partenza

La prima volta che sono stata a Valencia correva l’anno (così sembra ancora più lontano) 2009.
La città mi ha accolto con un tiepido sole di gennaio, uno di quelli che sei felice quando ti scalda gli occhi come un bacio.
Abbandoni il gelo in cui è racchiusa l’Italia e semplicemente fuggi, con la sensazione di essere dall’altra parte del mondo.
L’aria profuma di arancio, la vita corre più lenta ma non meno pratica, il cibo ha similitudini che scopri piano piano.
E ti innamori di questa città dalle mille facce. E attendi il nuovo viaggio che ti riporti da lei.

E quel giorno, finalmente, è arrivato.

Valencia ad agosto è una scelta discutibile. Cerco di immagazzinare più hispanidad possibile ma mi è davvero difficile; ovunque ti volti ci sono accenti italiani che raggiungono i tuoi pensieri. Un caos felice a racimolare ricordi, amori estivi, tormentoni e qualche sbornia di troppo.
Dal canto mio cerco tracce della mia visita passata ma so che devo attendere l’arrivo in centro città.
Quest’anno infatti abbiamo affittato una casa vicino al mare, zona che nell’ultimo viaggio avevamo visto di sfuggita e per pochissimo tempo.

Cabanyal

Quando dobbiamo viaggiare e rimanere in un paese per qualche giorno, optiamo sempre per una casa tutta nostra.
Dopo Parigi e la Corsica, ci siamo affidati nuovamente a HomeAwaysito web davvero ottimo per cercare il proprio angolino nel mondo.
Noi abbiamo preso un appartamentino in zona Cabanyal, antico paesino di pescatori, inglobato a Valencia durante la crescita della città nell’Ottocento.
Ha le caratteristiche dei poblets maritims, l0ntani dal centro: casine piccole e subito prospicenti la strada, colorate in maniera differente, una diversa dall’altra.
Il quartiere ha nomea di luogo non sicurissimo, un po’ abbandonato a sè stesso.
Da anni c’è una forte disputa tra il governo spagnolo, che vorrebbe allungare una delle arterie principali del centro storico fino al mare, e le autorità locali che vorrebbero riqualificare il quartiere e migliorarlo per le sue caratteristiche e peculiarità.

Il risultato è controverso. Camminare per queste stradine è di una bellezza rara, vera. Sentire la vita pulsare e capisci di essere davvero a Valencia.
Si alternano negozi, ristoranti più o meno turistici, mercatini rionali del giovedi e El Mercat del Cabanyal, una sorta di fratello minore del Mercato Centrale di Valencia.

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E’ bello perdercisi e sentirsi parte integrante di un luogo con tutte le sue sfaccettature.
Coglierne i profumi, i sapori, le chiacchiere a voce troppo alta per contrattare il pescato del giorno.
Una delle cose da fare, assolutamente, in ogni vostro viaggio è dedicare 30 minuti a un mercato, qualunque esso sia.
Solo allora potrete dire di essere stati veramente in una città.

Sempre nella zona del Cabanyal, disperso tra le stradine interne (ma facilmente raggiungibile) una meta assoluta in cui fermarsi a tapear è Casa Montanaantichissima bottega datata 1836 con una vastissima selezione di vini e tapas. Potete mangiare a la barra, ossia al bancone, oppure in uno dei due tavoli all’ingresso che ospitano fino a 8 persone.
Nel retro c’è una sala più moderna, dedicata a chi prenota per cena, curata e luminosa ma -devo ammettere- meno suggestiva della bottega.

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Noi abbiamo optato per un Mar de Frades ad accompagnare diverse tapas. Il vino scelto è un albarino, vitigno tipico della zona de las Rias Baixas galiziana e si caratterizza per la sua freschezza e mineralità: un vino fermo, secco e perfetto per ogni genere di tapas.
Io ho pensato di fare un mix tra carne e pesce; e allora cecina de leon (carne di manzo affumicata e stagionata), chipirones, papas bravas, pata negra, croquetas de bacalao e pulpo..
Ho amato il dettaglio dei menù scritti come vecchi quadernetti di scuola, le botti con il loro profumo che avvolgevano tutto il locale, la disponibilità e la cordialità di un personale davvero gentile.

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Proseguendo invece verso il mare, e quindi verso Paseo Maritim, è un po’ più complicato trovare luoghi davvero interessanti dove fermarsi a mangiare.
Si sa che quella del mare è il luogo meno adatto per mangiare, più acchiappaturisti.
E invece, no! C’è un luogo magico in cui cenare.

Ma prima godetevi il mare, la spiaggia della Malvarrosa, la sua infinita distesa di sabbia. Godete del sole che accarezza la pelle, del venticello di fine agosto, eccitante come un bacio, del mare che sempre fa tornare ad uno stadio quasi embrionale nel suo dolce cullare i pensieri e l’anima.

Mare

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Mare sulla pelle

Bene, ora rinfrescatevi, coccolatevi con una doccia che profuma del vostro bagnoschiuma preferito, scegliete un vestito leggero e svolazzante, un paio di sandali e una maglietta leggera.

Direzione: La Pepica, locale storico di Valencia dove si mangia la migliore fideuà della città.
Sarete circondati da maioliche, quadri di tutti i personaggi più importanti che si sono fermati in questo ristorante, dal blu e dal bianco dell’arredamento e, soprattutto, dal profumo della cucina spagnola.
E allora ti chiedi perchè tanti sapori li conosci già, ti sorridono perchè ti appartengono; e allora ti rendi conto che il Mediterraneo è una meravigliosa koinè dove perdersi, dove trovare similitudini e non differenze, dove i profumi e il cibo si chiamano in modo differente ma saziano uguale,

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Barbadillo

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Per oggi, il giro tra le strade del Cabanyal è finito.
Ma domani si ricomincia. Si prende il tram, direzione centro storico.

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4 thoughts on “VALENCIA

  1. belle foto e bell’articolo, sarò tua follower 🙂
    visto l’argomento… e che ami la Spagna, puoi dare un’occhiata al mio blog Vita da Canari 🙂
    potrai trovarci qualcosa di interessante, magari per il prossimo viaggio!
    complimenti per il blog…
    Elena

    1. Ciao Elena, grazie per il pensiero. 🙂
      Corro subito a vedere il tuo blog, sono molto curiosa!
      La Spagna regala un sacco di sorprese ed emozioni ad ogni viaggio, manca quando è lontana e ti abbraccia a ogni ritorno.
      E’ profondo amore, devo ammetterlo.
      Un abbraccio!

      1. io fino ad ora ho visto solo Barcellona e le isole; sto programmando per novembre la vacanza-avventura in Andalusia, ora che mi trovo qui voglio sfruttare la possibilità di vedere tutti i posti “vicini”… non vedo l’ora!!!

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