cucina

Condividere, voce del verbo amare

Il tovagliolo a sinistra

Almeno una volta alla settimana (anche due quando posso), fuggo a casa di mia madre per una giornata intera – o quasi.
Attimi semplici, sorrisi sinceri che partono dal profumo del caffè appena varcata la soglia.

Per quanto si possa essere adulti e indipendenti, niente rinfranca più il cuore del “nido d’origine”.
Il mio profuma di muschio bianco, di legno per i mobili, di antiquariato ma anche di modernità, di passato e di presente.
Ritrovare il sorriso dolce di mia madre, la risata sincera del suo compagno e il chiacchiericcio argentei di mia sorella sono qualcosa che mi protegge il cuore anche nei giorni più freddi.

Se dovessi scegliere un piatto che li racconta non avrei dubbi.
Mia madre sarebbe per certo un risotto: avvolgente, profumato ma sempre diverso. Richiede ciò che poi sa donare con ugual forza: attenzione, dedizione, amore.
Enrico sarebbe un affettato con lo gnocco fritto (so che riderai quando ti faranno leggere questa cosa): è cordiale, conviviale, sincero come la cucina italiana più genuina, perfetto per aprire una bottiglia di rosso, generoso nei sentimenti e negli abbracci.
Rebecca è per me quel piatto corroborante, energetico, soddisfacente. Lei mi ricarica sempre, anche nella stanchezza più sfrontata mi basta anche un caffè insieme per rimettere a posto i pezzi del puzzle.

Allora lei è questa cottage pie, piatto che lei stessa mi ha fatto scoprire e che abbiamo cucinato insieme giusto qualche giorno fa.
Se avete dei fratelli cucinate con loro, ve lo suggerisco animatamente. Costruite memoria attorno ai fornelli con chi amate e li renderete eterni.

Ora vi lascio alla ricetta, perfetta per questi primi giorni più freschi. Il mio consiglio è creare cocotte monoporzione in modo da affondare direttamente il cucchiaio in questo piatto unico senza privarlo della sua bellezza e artificiosità data dal purè di patate.
Io mi sono innamorata di questa preparazione. Ricorda la Shepherd’s Pie ma è fatta con macinato di manzo e purè invece che carne di agnello e verdure miste (in realtà poi i passaggi sono praticamente identici, quindi provatele entrambe e scegliete la vostra preferita).
Richiede un buon vino robusto, una carne sceltissima e una sorella con cui condividere i 60 minuti di preparazione. Le cose da raccontarsi sono sempre tante e questa è un’ottima scusa per nascondersi a fare del sano gossip 🙂

Il tovagliolo a sinistra

COTTAGE PIE

Ingredienti per una pirofila (6 persone piuttosto affamate)

olio di oliva extravergine
900 g di carne bovina macinata (sceltissima)
3 scalogni, tritati
1 carota, tritata finemente
1 sedano, tritato finemente
2 spicchi d’aglio
timo fresco
rosmarino fresco
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
3 cucchiai di salsa Worchestershire
300 ml di vino rosso
400 ml di brodo di pollo
1 kg di patate
90 g di burro
2 tuorli d’uovo
parmigiano reggiano
pepe

Procedimento

Lessare le patate intere in abbondante acqua salata. Lasciarle raffreddare poi schiacciarle con uno schiacciapatate (inutile togliere la buccia. Tagliatele a pezzettoni e, schiacciandole, essa rimarrà nell’attrezzo). Raccogliete le patate ormai schiacciate in una ciotola piuttosto ampia a cui aggiungerete il burro precedentemente fuso, i tuorli d’uovo e il parmigiano (la dose per il formaggio va a vostro gusto personale).

In una pentola fate scaldare l’olio extravergine poi mettete a rosolare aglio, sedano, carota e scalogno, il concentrato di pomodoro e la salsa Worchestershire. Basteranno pochi minuti.
Aggiungete poi la carne e fatela cuocere per circa 5 minuti. Ora insaporite con le erbe aromatiche e irrorate con il vino rosso. Mescolate bene e lasciate evaporare.
Ora aggiungete il brodo di pollo, portate a bollore e fate cuocere per circa 30 minuti, fino a quando il sugo si sarà ristretto.

Accendete il forno a 200 gradi, versate il sugo ottenuto in una pirofila e compattate uniformemente. Posizionate al di sopra il purè aiutandovi con un cucchiaio per formare onde armoniche (potete usare anche una sacca da pasticciere se preferite), spolverizzate con pepe nero e formaggio. Infornate per 20 minuti circa.

Se lo desiderate potete aggiungere uno formaggio filante per la parte finale della ricetta, in modo da rendere la doratura ancora più avvolgente.

 

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