TRAVEL

Valencia, dritta al cuore

Il tovagliolo a sinistra

 

Valencia è un bellissimo abbraccio, ne sono certa. E’ una di quelle città in grado di mischiare antico e moderno.
Avete presente quelle case in cui ci sono pezzi dell’ottocento e sedie della Kartell e sembrano amarsi follemente?
Quelle case in cui si respira un sacco di personalità, come un vestito vintage abbinato ad accessori supermoderni.
Ecco, Valencia è proprio così: con un bel carattere, una forte identità e gli occhi puntati al futuro.

Va girata a piedi per potersi godere tutte le sfumature, va passeggiata in lungo e in largo e respirata.
La prima volta sono partita dalla Estaciòn del Norte, proprio accanto alla Plaza de Toros. Avevamo affittato una camera all’Hotel Medium Conqueridor e la città era tutta a portata di mano. Fermata Xàtiva, qualche passo a piedi ed eccoci nel nostro paradiso super confort. In zona trovate, se avete voglia di cultura, il MuVim, museo della modernità che organizza mostre d’arte davvero interessanti.
Io ho assistito a quella di Quique Dacosta e, se state programmando un viaggio entro fine novembre non posso che consigliarvela.
E’ stata posticipata fino al 29 novembre per il grande esito che sta ottenendo.
Considerate infatti che lui è l’unico chef con tre stelle Michelin della Comunidad Valenciana e mentore della cucina spagnola d’avanguardia.
La mostra è magia pura, lui un genio. (ecco la mia intervista allo chef se vi va di scoprire qualcosa di più su di lui).

Hotel Valencia

Paesaggi trasformati

Quest’anno invece, avendo affittato una casa nella zona del Cabanyal (leggi il tour Valencia Mare), abbiamo preso la metro e visto la città a partire dalla zona della Torres de Serranos.
Hai davanti agli occhi la perfetta rappresentazione del Maschio Angioino di Napoli, e attorno a te, lo stesso entusiasmo e la stessa vita pulsante che si respira nel Sud dell’Italia.
Evidente è la dominazione borbonica e le similitudini tra Spagna e Italia: gli orari dei pasti più flessibili, la cordialità e la disponibilità, la voglia di trovarsi a un tavolo e chiacchierare, l’arte.

Il tovagliolo a sinistra

 

Soffermatevi però a guardare la passeggiata sul vecchio letto del fiume Turia. La città di Valencia ne ha modificato il percorso, bonificando però il vecchio letto e rendendolo un polmone verde pieno di possibilità di svago: campi per praticare diversi sport, musei, aree per godere del clima mite della città. Di certo un esempio da seguire!

Il tovagliolo a sinistra

Guardatevi intorno, respirate l’aria rilassata ma operativa.
Perdetevi, prendetevi mano nella mano, baciatevi in un angolino nascosto da occhi indiscreti.
Poi fermatevi in un barettino, magari dietro la Cattedrale de Santa Maria e ordinate qualche tapas e una cerveza.
Osservate la gente passare, cercate differenze e similitudini, rubate loro attimi, scattate qualche foto e dimenticate per poche ore social network e vita online.
Soffermatevi sulla bellezza di vivere offline, sulle meraviglie che non si possono immortalare ma solo godere: il rumore della fontana davanti a voi, la splendida sonorità dello spagnolo, il profumo del pan tomate sul tavolo, la freschezza rigenerante di una San Miguel, le ore che scorrono senza scadenze.

Il tovagliolo a sinistra

Ora, proseguendo verso il centro troverete la Cattedrale con il Micalet, la sua torre.
Già dalla prima visita, la cattedrale mi aveva colpito per la facciata e per il mix di stili: immensa e nel contempo compressa, romanica ma anche gotica e barocca.
Se passate in un giovedì non festivo, a mezzogiorno, fermatevi davanti alla porta degli Apostoli, per assistere al Tribunale delle Acque. Si tratta di un rito millenario, che raduna i rappresentanti degli 8 canali che portano l’acqua nel territorio di Valencia. Si discutono le questioni e i giudici, tutti vestiti di nero, emettono la sentenza nei confronti degli agricoltori: multa o privazione dell’acqua. La sentenza è orale e senza appello.
All’interno della Cattedrale è custodito il Santo Graal. Ovviamente non si sa se sia o meno l’originale ma diverse autorità religiose sono andate in preghiera davanti alla reliquia.
Una cosa da fare sicuramente è salire i 207 gradini che portano in cima alla torre.
50 metri di altezza e tutta Valencia ai  piedi, sconfinata, a perdita d’occhio. Quello, di certo, vale il viaggio.

Il tovagliolo a sinistra

Una delle tipicità della città, già che siete in zona è l’horchata, una bevanda molto simile al latte di mandorla. Durante l’estate troverete anche carretti ambulanti in giro per le strade, ma se volete provarla di certo dovete fare un salto all’ Horchateria Santa Catalina, la più antica e suggestiva della città.
Io non sono purtroppo una fan della bevanda, ma fa parte delle cose da provare una volta nella vita. Altra tappa gourmet che può placare la fame in una pausa rapida e non essere comunque annoverata tra il junk food è la Cerveceria 100 Montaditos: come dice il nome ampia scenta di piccole baguette ripiene con il meglio degli ingredienti della cucina spagnola tra pesce, insaccati, verdure e formaggi. Avete l’imbarazzo della scelta e pare stia arrivando anche in Italia -stay tuned.

il tovagliolo a sinistra

 

il tovagliolo a sinistra

Ulteriore tappa nella gita valenciana è la Lonja de la Seda, vecchia sede delle contrattazioni del pregiato tessuto.
Proprio davanti alla Lonja troverete il Mercato Centrale: non stiamo parlando della Boquerìa, ma se avete la fissa dei mercati come me di certo potrete spenderci 15 minuti.

il tovagliolo a sinistra

 

Infine, non tornate da Valencia senza aver riempito la vostra mente di negozi speciali fatti di abanicos y mantones; troverete infatti tantissime botteghe artigianali che vendono ventagli -anche dipinti a mano se lo desiderate- e mantelli tipici per il flamenco.
Bella anche solo la visita.
Poi cercate il Cafè del Duende e preparatevi per uno spettacolo di flamenco fuori dalle rotte tracciate; decisamente non per turisti ma più per gli abitanti del luogo.

Ho proprio il sospetto che anche questa volta, quello con Valencia, sia solo un arrivederci.
Se vi ho incuriosito, le partenze per Valencia sono da Bergamo e le effettua la RyanAir a prezzi competitivi e orari dignitosi per i voli.

 

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