cucina

Tornare indietro per andare avanti

Brodo di gallina ricetta

 

Oggi ho deciso di iniziare la mia giornata più lentamente. La scorsa settimana è stata davvero faticosa e questa è iniziata con mille emozioni ma rincorse tra treni e taxi in giro per Milano.
Quello che mi è rimasto addosso, soprattutto è il concetto di passato, presente e futuro.

Giovedì scorso ho avuto modo di “incontrare nuovamente” una persona. Ho passato i giorni precedenti a pensare a cosa dirle, dopo questi 14 anni di lontananza; cosa sapeva già del tempo trascorso lontano, cosa avrei voluto dire ma non sono riuscita quando potevo, quali cose leggere l’avrebbero fatta ridere e quali erano davvero fondamentali sapesse..
Il risultato è stata una lettera farcita di domande, soprattutto.
Poi un bacio, e di nuovo un addio che sappiamo entrambe essere un arrivederci.

Ed ecco i ragionamenti riguardanti il passato. Esso è ciò che racchiude i miei pensieri quando fantastico sulla donna che sto diventando. Mi guardo indietro e ritrovo mia madre, mia nonna, mia zia.
Donne che mi hanno modellato in ciò che sono oggi.
Donne intorno a una cucina in modo differente.
Donne che mi hanno insegnato ad amare, ad essere forte, ad essere gentile prima di tutto con me stessa.
Donne forti che mi hanno insegnato a lottare.

Loro sono racchiuse in ogni profumo che scorgo quotidianamente: le castagne ora che la brezza autunnale ne è testimone inconsapevole, il brodo caldo quando si arriva a casa infreddoliti fino alle ossa, i funghi champignon trifolati, la pasta fatta in casa che è un punto di non ritorno.
Due delle tre donne sono sempre con me quando mi ritrovo in un gesto gentile o annodo il grembiule intorno alla vita.
L’altra, mia madre, è quella certezza che vorrei abbracciare di più, a cui vorrei rimboccare le coperte quando è troppo stanca, a cui vorrei sussurrare “andrà tutto bene” quando la sua anima vacilla.
Lei così presente e silenziosa, quella madre assolutamente perfetta, che conosce talmente tanto i suoi tre figli che ha imparato a raffrontarsi con i loro caratteri differenti: con me, ad esempio, cuore sempre turbolento e animo tempestoso, ha imparato a lasciar fare perché se non ci sbatto la testa non capisco mai fino a fondo il bene e il male.
Poi, semplicemente, sorride. Ok, vale come un te l’avevo detto ma contiene più gentilezza (e comunque me l’aveva detto).

Tagliolini in brodo di gallina

Poi il presente, ciò che sto diventando, a volte andando controcorrente, a volte lasciandomi semplicemente trasportare.
Che donna sono? Una donna vecchio stampo, questo è certo.
Oggi sono una donna che non segue la moda (sia essa legata al cibo o alla sartoria), una donna curiosa, una donna archeologa: invece di guardare le stelle e lo spazio, mi sono messa a scavare, a tornare indietro per andare avanti.
Ho allungato le gonne fino al ginocchio e ne ho ammorbidito le linee (perchè comunque ad aprile compio 37 anni), cerco l’eleganza prima della seduzione, aspiro ad essere una buona signora di casa quando ricevo e sogno ricette il più possibile fatte in casa dato che riempiono cuore e anima

Ecco perché, qualche tempo fa, mi sono ritrovata a comperare una gallina per fare il brodo.
Uno di quelli fatti bene, che si sente dalle scale che sta sobbollendo, che ti conforta e ti abbraccia; una di quelle preparazioni che ti fa sentire parte di qualcosa di più grande: intorno a te, a pelar patate e tagliare le carote, ritrovi quelle donne che ti hanno fatto crescere e ti guardano sorridendo, orgogliose del fatto che quelle parole piene di speranza non siano svanite nel nulla.
E allora ho deciso di tornare alla cucina sincera delle mie donne, fatta di brodi caldi e pasta da stendere, fatta di sughi generosi e ravioli ripieni; quella cucina vera e piena d’amore in cui spero, attraverso le parole di questo blog, di arrivare a voi.

Brodo e pasta fatta in casa

Ed ecco il futuro, la parte più incerta.
Perché tutto questo sapere, questa curiosità, questa saggezza, dove va a finire?
Spero in un libro, perché da grande è quello che vorrei fare.
Il mio oggi mi ha donato la consapevolezza di una me dietro la mia scrivania a ticchettare sui tasti del computer, a cucinare e scrivere, a organizzare l’agenda con scadenze da rispettare e ricette da spedire (che al momento finisco sempre troppo lunga…)
Una figura nell’ombra, come gli scrittori che amo; una donna notturna, fatta di idee e vino rosso, lontana da telecamere e mondanità, una donna di nicchia.

Ma capita di sognare anche una piccola Amelia (o un piccolo Gregorio)  e una me ponte tra passato e futuro, un contenitore di esperienze da cui non si butta via niente, proprio come si faceva decenni fa (e non serve Expo per capire che è un’idea furba), una scatola piena di regali per una nuova generazione: esperienze, storie, ricette, opportunità.
Immagino il meglio per la mia bambina, ancora più di quello che la vita ha donato a me, in modo da renderla ancora più colta, ancora più viaggiatrice, ancora più indipendente e sicura.
E allora, capirò nuovamente – o finalmente- cos’è l’amore.
E nuovamente, il cibo, sarà la via di comunicazione di ogni attimo.
E il cerchio si chiuderà.

BRODO DI GALLINA E TAGLIOLINI FATTI IN CASA (MA ANCHE UNA CAESAR SALAD ANTISPRECO)

Per il brodo di gallina
una gallina da circa 1,3 kg
un sedano
una carota
una cipolla (punzecchiata con chiodi di garofano)
una patata
tre spicchi di aglio
2,5 l di acqua
400 ml di vino bianco
olio extravergine di oliva
sale
pepe rosa e verde a piacere

In una pentola capiente (praticamente la più grande che avete) mettete l’olio, le verdure pulite e tagliate grossolanamente e la gallina.
Irrorate con il vino bianco e versate l’acqua fino a coprire completamente la gallina. Aggiungete una manciata di sale grosso e i grani di pepe.
Portate a ebollizione e, con una schiumarola, togliete “lo sporco” che sale a galla poi lasciate cuocere per 90 minuti.
Inserite uno stuzzicadenti nella coscia della gallina. Se non esce liquido è pronto, altrimenti prolungate la cottura di 15 minuti e ripetete il controllo stuzzicadenti.
Filtrate il brodo.
Per un risultato più leggero lasciatelo riposare per 3 ore (ma anche per tutta la notte) poi private il vostro brodo dello strato che sarà salito in superficie.

Per i tagliolini
200 g di farina 00
2 uova

In una ciotola ampia impastate la farina con le uova, aiutandovi inizialmente con una forchetta poi proseguendo con le mani, fino ad ottenere una palla liscia e omogenea.
Se risulta ancora appiccicosa aggiungete un pochino di farina; se risulta troppo secca aiutatevi con un goccino di acqua o olio (magari aromatizzato).
Tirate la pasta con la macchina apposita, tenendo l’impasto sempre ben infarinato, a partire dallo spessore più grande fino al penultimo. Poi passate la sfoglia nella parte dedicata ai tagliolini. Lasciate asciugare l’impasto leggermente infarinato in modo che non attacchi.

Fate scaldare il brodo precedente preparato (regolatelo di sale se serve) e cuocete i tagliolini per circa due minuti (controllate la cottura assaggiandone uno).

Servite in una ciotola con brodo ben caldo. Se volete fornite ai vostri ospiti, insieme a forchetta e cucchiaio, un paio di bacchette in legno.

Per la Caesar Salad
insalata Iceberg (o lattuga)
la carne della gallina sminuzzata grossolanamente con le mani
filetti di acciuga
scaglie di grana
crostini di pane a piacere
olio extravergine
sale, pepe e paprika dolce

Pulite la gallina e sminuzzate grossolanamente la polpa ottenuta.
Scaldate l’olio in una padella antiaderente poi fate saltare la polpa della carne salandola, pepandola e speziandola con la paprika.

Componete l’insalata con i pezzetti di carne, i filetti di acciuga, le scaglie di grana e i crostini di pane. Condite con olio, aceto e sale e servite.

 

 

 

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7 thoughts on “Tornare indietro per andare avanti

    1. Grazie per il tuo pensiero, e come è vero!!
      Sarà l’autunno che si avvicina all’inverno o il Natale alle porte ma il calore non basta mai.
      Buona giornata!

    1. Touchè Katia 🙂
      Sai quindi chi è la mia musa ispiratrice da sempre. Ammetto che devo ancora iniziarlo. Per me autunno è Country Chic.
      Spero che la tua visita non sia sporadica e che ti piaccia quello che c’è scritto sul mio timido blog.
      Un abbraccio sincero.
      Dorina

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