TRAVEL

ATENE IN UN WEEK END

Il tovagliolo a sinistra

Quando ero bambina venivano a trovarci al ristorante dei cari amici di famiglia: Costantino e Nicola.
Non ricordo esattamente di quale città della Grecia fossero, ma ricordo senza troppa fatica i regali generosi che portavano a me e mio fratello, pieni di dolci e cosine golose che, agli occhi di noi bambini, battevano la calza della Befana a mani basse.
Due persone stupende che poi però, con il tempo, ho perso di vista.
Ma ci sono cose che mi sono rimaste sottopelle e che ritrovo nella me stessa di oggi: apprezzare la lingua greca e sentirla armonica, amare profondamente la cucina e sentirmi parte di un Mediterraneo infinito, il blu e il bianco che mi fanno sentire subito bene.

La Grecia è quindi un luogo in cui amo ritornare appena possibile; ho visto Santorini e mi sono ripromessa di tornarci; ho visto Creta e mi sono sentita di nuovo bambina alle scuole medie, affascinata da tutte quelle storie d’amore e di lotta.
Quest’anno è stata la volta di Atene. Pochi giorni a disposizione, tanta voglia di camminare e scoprire una città vergine, riempiendo la mente e l’anima di profumi, rumori, occhi. E così è stato.

Gatti di Atene

Ho scoperto una città accessibile, da scoprire a piedi godendo di tutto: dei venditori ambulanti, dei gatti in ogni dove, del profumo di souvlaki appena girato l’angolo.
E guardare verso l’alto, e trovarci l’Acropoli; e capire che esiste veramente.
Ho scoperto una città piena di bellezza.
Quella bellezza disarmante, che non ti aspetti e ti sconvolge.
Quella bellezza che sgorga da una cicatrice ancora aperta che tenta di guarire.
Quella bellezza fatta di persone sorridenti e volenterose, che ti abbracciano con trasporto e generosità, che hanno voglia di rimettersi in piedi dopo essersi sbucciate le ginocchia.
Quella bellezza trasportata dalla musica, dal vino e da tavolate rumorose.
Quella bellezza salvata dal tempo e dalle guerre che si trova nel lavoro di archeologi e studiosi.
Quella bellezza che è orgoglio di una storia antichissima.
Perchè tutte le cicatrici guariscono, anche se non sembra, anche se ci vuole tempo, anche se l’odore acre lo senti ancora.
E vale la pena rimettersi a correre.

DOVE DORMIRE

Il tovagliolo a sinistra viaggio in grecia

Fermatevi a dormire nel quartiere Monastiraki. Ottimo punto di vista per avere tutta Atene a portata di 2 km di passeggiata. Sarà facile raggiungere l’Acropoli come il Museo Nazionale in poco meno di 20 minuti.
Dall’aeroporto (fermatevi a prendere una cartina ai diversi box informazioni sparsi per la struttura) il quartiere si raggiunge in metropolitana in 45 minuti al prezzo di 8 Euro (tariffa esclusiva da/per l’aeroporto). Linea blu, fermata Monastiraki.
Io ho prenotato al 360 degrees, un hotel che affaccia proprio sulla piazza ed è di una perfezione incredibile: la cura del dettaglio, il carattere dell’arredamento in stile industriale con piccole chicche quali la macchina da scrivere vintage e le lampade, il kit di cortesia Korres che addirittura merita un articolo solo per lui (la prossima settimana sul blog).
La sala colazione è all’ultimo piano con una vista insuperabile a 360 gradi (appunto!). Il buffet è uno dei più ricchi mai visti: yogurt, miele, frutta secca e cereali, insaccati, pancake e dolci tipici greci. Fatti al momento caffè, spremuta e uova. Cosa chiedere di più per iniziare la giornata?

COSA FARE

  1. Cosa fare ad AteneVedere il cambio della guardia a Syntagma.
    Ogni ora gli evzones che fanno da guardia al monumento del Milite ignoto vengono sostituiti. 3 militari raggiungono la piazza e, dopo un cerimoniale davvero suggestivo, danno il cambio alle due guardie di posta. La domenica alle 11 c’è la grande parata con tutto il corpo. Qualche curiosità: la fustanella è la gonnellina che indossano; è composta da 400 pieghe a simboleggiare gli anni di resistenza all’oppressione turca; le scarpe che indossano, rosse con il ponpon nero, pesano circa 3 kg. Quando li vedrete incedere con movimento lento e cadenzato, ricordatevelo.
  2. Visitare i quartieri di Psiri è Plaka.
    Sono quartieri di una magia indescrivibile. Il primo davvero particolare, pulsante di vita. Certo, fate attenzione al traffico che è davvero folle ma poi perdetevi in lampadari appesi al posto di lampioni, graffiti, casette di babbo Natale camuffate da tea room. Lo troverete sulla vostra sinistra da Monastiraki. Davanti a voi, con la piazza sempre a riferimento, troverete la Plaka, antichissimo quartiere di Atene tutto abbarbicato su scalini e pieno di taverne e negozietti. Suggestivi davvero entrambe.
  3. Girare attraverso la storia archeologica di un popolo.
    Semplicemente perdetevi: Acropoli, musei; c’è solo l’imbarazzo della scelta in una città come questa. Potete acquistare un biglietto cumulativo per l’intera area archeologica al prezzo di 12 Euro (il costo del solo Partenone) e lo stesso vale per i musei. La prima domenica del mese però moltissimi siti sono gratuiti (uno tra cui il Museo Nazionale Archeologico).
  4. Andate al Mercato Centrale di Atene.
    Percorrendo via Athinas, che congiunge Monastiraki con Piazza Omonia, troverete il Mercato Centrale di Atene. E’ il cuore e l’anima di una città e, come non vi perdete la Boquerìa a Barcellona, non vedo perchè dovrebbe essere differente qui in Grecia.

COSA MANGIARE

Cosa mangiare ad Atene

Non lasciatevi sfuggire i dolci se siete degli sugar addicted: a base di miele e frutta secca sono qualcosa di indimenticabile (certo, uno è più che sufficiente!). Troverete in giro un sacco di bancarelle: dalla frutta secca al pane con il sesamo fino al salepì, una bevanda a base di acqua calda e semi di sesamo che viene proposta un po’ ovunque.
Scegliete tra antipasti o piatti principali: i primi sono decisamente sufficienti per saziarvi tra formaggi, tzatziki e foglie di vite; altrimenti i piatti sono abbondanti esattamente come le insalate.
Indirizzi utili per cenare:
Oineas
: Aisopou, 9 – Psyrri Square
un ristorante che più vintage non si può: scatole di latta dei biscotti, manifesti, piccoli cimeli. Un servizio perfetto e una cucina sublime.
EnastronMikonos, 4- Psyrri Square
un luogo incantevole ed un servizio eccellente. La nota positiva in più: sulla tovaglietta sono scritti il sito web e la password del wifi. Per veri social foodie 🙂
RozaliaValetziou, 54- Exarchia Square
appena terminata la visita del Museo Archeologico questa taverna è un must! L’ho amata per i gattini che giravano attorno ai tavoli discreti e si fermavano a giocare con le palline di Natale appese all’immenso albero. Luogo per veri ateniesi.

 

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