MONDAY INSPIRATION

Un lunedì di libertà: Identità Golose

Identità Golose

Per il terzo anno consecutivo ho avuto l’opportunità di assistere a Identità Golose, kermesse foodie nella sua tappa milanese.
Quest’anno il tema era la libertà e, appena scoperto il fulcro degli argomenti, non vedevo l’ora di partecipare.
Mai come in questi anni il termine è abusato, reso utopico, ridicolizzato per certi versi.

La libertà è quella condizione di chi può agire senza costrizioni di qualsiasi genere, chi ha autonomia di pensiero e azione, in totale assenza di impedimenti.
Mi sono chiesta dunque, se in cucina questi argomenti valgono.
Siamo liberi, tra i fornelli?

Niko Romito

Il primo imput me l’ha dato Niko Romito. 
Dopo il viaggio a ritroso nei 10 anni di Identità Golose e 20 del Reale definisce il suo concetto di libertà: essere se stesso, aver ben definite le sue idee, identificarsi in ciò che lo circonda e trasformarlo in un piatto, in un concetto, ben consapevole che è l’Abruzzo stesso a dargli quella libertà in più. 
Allora, forse, la sua libertà è la semplicità come semplici sembrano i suoi piatti: non facili ovviamente, ma semplici, disarmanti, liberi appunto da costruzioni. Genuini.
Niko, un consiglio: quella storia del risotto in pentola a pressione, a una lombarda, fa venire i brividi dietro il coppino perchè è come se avessi sostituito i viaggi in macchina con gli amici e la musica in un banale teletrasporto. Al tuo risotto manca il viaggio e l’emozione. Dimmi che è solo pragmatismo.

Moreno Cedroni

A proposito di libertà, la mia finisce quando incontro il caffè. Identità di caffè quindi è un appuntamento scontato, soprattutto se tra i vari incontri c’è Moreno Cedroni.
Lui è geniale e lo sappiamo, ma se inizi con una bevanda a base di caffeina e fungo fermentato, mi prosegui con Non Tiramisù la cui base ha un biscotto di alga nori, sopra una crema di carote a sostituire il mascarpone,  capesante a dare sapidità e salsa thai iniziano i cori da stadio.

Identità di caffè

A seguire il carciofo incontra una crema di caffè, pan di spagna al burro di noccioline proprio come il gelato in topping.
Come ha unito il burro di noccioline alla birra in Identità di Birra e mi ha fatto sognare la scorsa estate nel suo menù anni 50, anche in questa occasione prendo coscienza che il mio legame alla sua brillantezza è ben riposto.

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Quindi questa libertà in cucina passa anche dalla possibilità di rompere gli schemi? Pare di si!
E allora vale giocare, vale divertirsi, vale definire tecnica anche un semplice uovo cotto alla perfezione nella cucina di casa; vale soprattutto sentirsi liberi di mangiare ciò che si desidera come hanno sottolineato i vari chef crudisti, vegani e vegetariani come Simone Salvini o Matthew Kenney, che in California ha creato la sua scuola di cucina crudista (e che, a veder lui, pare faccia proprio bene!).
Siamo ciò che mangiamo, e allora occupiamocene aprendo la mente alle diverse scelte, alle influenze, alle contaminazioni, ricordando sempre che una mente e un palato libero sanno bene da dove arrivano e dove vogliono andare.
Chi è libero ha una forte identità prima di tutto, che non teme il giudizio altrui.
E allora impariamo dagli altri, cercando di migliorarci, non dando mai per scontato la nostra perfezione.

Le Marchese del Gusto

Ecco cos’è quindi, per me, la libertà: essere me stessa, nel bene e nel male, cercando sempre di imparare ma mostrando con orgoglio le mie cicatrici. In cucina il discorso non cambia.
So da dove arrivo, quali sono le mie ricette del passato ma ho la curiosità di scoprirne di nuove, di elaborarle e di abbassare la testa se qualcosa viene fatta meglio.
E quindi ben vengano i viaggi con valigie piene di spezie e le curve conosciute a memoria dell’autostrada appena passata Genova:
E quindi ben accette le verdure perchè meritano piatti erotici pure loro, ma anche la carne che sanguina e mi ricorda il mio senso primitivo per la cucina, senza schieramenti più simili alla politica che alla gastronomia.
Perchè la tua libertà, inizia dove finisce la mia e non per forza il contrario.

 

 

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3 thoughts on “Un lunedì di libertà: Identità Golose

  1. Mi piace quello che hai scritto sulla libertà e devo dire che mi ritrovo nelle tue parole finali. Che aggiungere, ormai siamo sulla stessa lunghezza d’onda 😉

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