TRAVEL

Verona, capitolo secondo


Cosa vuol dire essere italiano?
Semplice, conoscere il significato di “dolce far niente”.
Ecco da cosa sono partita nella tappa veneta del GelatoTour di Daniel Burns in Italia.
Avevo appuntamento con Daniel a Verona, un mercoledì qualunque di marzo.
Una giornata per fargli scoprire la città e l’arte di Roberto Bonato, proprietario di una delle migliori gelaterie della città: Zeno Gelato e Cioccolato (premiata con i tre coni dalla guida del Gambero Rosso).


Allora via, lontano dall’Arena, dal balcone di Giulietta e dalle classiche rotte turistiche; via verso la Piazza di San Zeno, costeggiando l’Adige con l’esigenza di scoprire come si fa il gelato artigianale e visitando il laboratorio come fosse una chiesa, in religioso silenzio.
Prima l’artigianato, poi l’arte.


Raggiunto il negozio rimango estasiata dalla quantità di informazioni.
Non solo infatti coni e coppette ma anche cioccolato, che viene plasmato in praline, tartufi, creme spalmabili (e 15 tipi di gelato al cioccolato diversi!! Sì, ho detto 15)
Dopo anni e anni ho potuto assaggiare una coppetta alla mandorla e pistacchio, a me proibita a causa dell’intolleranza al lattosio.
Il profumo della mandorla, il sapore intenso e persistente dei due gusti, la morbidezza scioglievole della crema sulla lingua mi ha permesso di avere una intensa relazione con il mio gelato, quasi a conquistare quel Santo Graal che fino ad allora era solo utopia.
Così ho approfittato della gentilezza di Roberto per fargli qualche domanda

1) Come nasce la gelateria?
La gelateria nasce nel 2004.
Io e la mia compagna cercavamo un lavoro artigianale che ci permettesse di essere indipendenti e di comunicare la nostra creatività ed il nostra filosofia di vita.
2) Quali sono le caratteristiche che deve avere un buon gelato?
Un buon gelato deve avere massimo tanti ingredienti come le dita di una mano, avere un sapore deciso ma lasciarti la bocca pulita dopo pochi minuti, poco zucchero (possibilmente integrale), pochi grassi ed esclusivamente frutta fresca nel naturale periodo di fruttificazione.
3) Come é nata l’idea di creare gusti gourmet da proporre “in fascia serale”?
Abbiamo voluto dare spazio alla nostra creatività usando nuovi  ingredienti e combinazioni inedite preparandoli al momento del servizio.
Crema di polenta con fagioli dolci e caramello al pepe affumicato della Giamaica
Mango e Maracuja con vaniglia Tahiti e caramello al Rum Agricole del Martinica
4) Roberto tu sei vegano e crei alcuni gelati che non prevedono l’uso di latte vaccino. C’è differenza nel risultato finale?
Il mio percorso Vegano mi ha portato a valutare ingredienti e metodi del mio lavoro in modo nuovo.
Attualmente la ricerca e la scoperta di nuovi ingredienti naturali ci porta a sviluppare ricette vegane che competono con successo con le ricette classiche.
5) Mi fai qualche esempio?
Le uniche ricette che ancora contengono prodotti lattiero caseari o uova sono le creme classiche ma c’è di che sbizzarrirsi nel mondo vegan:
Cioccolato fondente 75
Pistacchio
Mandorla
Arachide e birra
Te Matcha
Caffe’ espresso
Liquirizia
Crema agrumata
Crema di polenta
Tutta la frutta fresca
6) L’incontro con lo chef Daniel Burns quali stimoli ti ha regalato?
L incontro con Daniel mi ha regalato un bel momento di conoscenza, condivisione e piacere


Ecco la lezione che ho portato a casa questa volta dalla città dell’amore, tra una passeggiata, un gelato e un caffè in Piazza Bra: sii indulgente.
1) Regalati attimi di “dolce far niente” come fosse domenica anche in mezzo alla settimana.
2) Sii benevolo nei confronti di te stesso e perdonati per quel piccolo istante “peccaminoso”. Non sempre è un male.
3)Non correre, ma impara a camminare e goderti il momento.

Insomma, almeno ogni tanto, vivi come se la tua vita avesse il ritmo di una coppetta di gelato da gustare in vacanza.
PS: nel Capitolo uno ci sono tutte le informazioni su cosa visitare a Verona.

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3 thoughts on “Verona, capitolo secondo

    1. Antonella devi regalarti una giornata a Verona. La città è un caldo abbraccio e la gelateria di Roberto, già da sola, vale il viaggio.
      I suoi gelati hanno una morbidezza indescrivibile e un sapore deciso e riconoscibile.
      Un abbraccio bellezza!

  1. Conosco Verona meta di tante gite fuori porta e ne vale sempre la pena di allungarsi fin là, come del resto tante altre località della nostra bella Italia

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