FOOD · MYLIGURIA

Alassio, i croxetti e il pesto de La Gallinara


Fuggire e trasformare un lunedì qualunque in un inizio di settimana speciale.
L’autostrada che si colora di verde, di terrazzamenti, e di quel blu dopo le pale eoliche che segnano il confine tra il lavoro e il relax.
Destinazione Alassio per due giorni in cui staccare la testa e godermi solo cibo, mare, freschezza.
Offline, da tutto.


Alassio è quel paesino carico di stradine in cui passato e presente si alternano tra un piccolo artigiano e una catena di negozi di tendenza.
Quel luogo in cui trovare i “baci” fatti con l’antica ricetta e l’ultimo completo di Zara.
Sta a te scegliere che ritmo dare alla tua giornata.
Per quel che mi riguarda, il tempo diventa sospeso e carico di profumi buoni.
L’orologio rallenta, quasi a fermarsi.


Da sempre sostengo di essere nata intorno agli anni 50 nella mia vita precedente.
Adoro Elvis, le gonne a ruota lunghe sotto il ginocchio, il bon ton e lo stile elegante e mai sopra le righe.
Adoro essere quella signora di casa confortante che attende chi ama con un piatto buono appena uscito dal forno.
E quando penso alle vacanze, subito la mente finisce a quelle trascorse con i nonni ad Arma di Taggia.
A quel periodo fanciullesco in  cui tutto era semplice: la mattinata in spiaggia a giocare con mio fratello e poi di corsa a casa, inseguendo il profumo buono del basilico; il sonnellino pomeridiano che era un dannato impiccio; la merenda con il pane e Nutella e nuovamente la spiaggia fino al tramonto. E la sera color del glicine l’attendevamo solo per il gelato, lo schiamazzare dei ragazzi più grandi e la passeggiata lungomare.


Una vita semplice insomma, senza tribolazioni; quella dei sonni senza pensieri, degli abbracci che sanno di bucato e crema solare, dei Lego e dei compiti pomeridiani in cui qualcuno rubava sempre le mele dal cesto che ne conteneva 50 e tu dovevi capire quante ne rimanevano.
Ed è tutto lì, anche ad Alassio, nel Budello in cui il dialetto ligure e i profumi usciti da un forno si inseguono e ti spintonano con dolcezza; tra quelle piazzettine in cui fermarsi per una sosta e rubare stralci di conversazione tra nonno e nipotino; in quelle botteghine in cui fare rifornimento di pasta, sughi e pesti per riempire la dispensa fino alla prossima fuga.


Ma c’è anche una Liguria più adulta fatta di esami di linguistica da preparare insieme con le amiche per la sessione di luglio all’Università, di pomeriggi ad ascoltare la tua playlist preparata ad hoc per quell’estate, di pasta al pesto e pizze marinare da passeggio, delle prime notti brille e delle confidenze senza filtri, di quei batticuori che arrossano le guance e che non arrivano all’estate successiva, di tempo scandito da leggerezza e libertà.
Eccola, anche lei, che si intravede nel bellissimo lungomare di Alassio fatto di ristorantini bianchi e blu, di cocktail bar e piante aromatiche, in cui le sdraio sono proiettate verso il tramonto e l’aria inebriata di sogni e speranze che hanno a che fare con un futuro pieno di fiducia.

CONSIGLI FOOD

Ad Alassio c’è il negozio de La Gallinara dove acquistare ogni genere di bontà ligure.
Io ho comperato il loro pesto alla genovese che viene preparato con basilico DOP partendo dalla ricetta tradizionale. Si può utilizzare a freddo, aggiungendo un po’ di acqua di cottura, per condire le paste della tradizione ligure oppure da aggiungere per insaporire salse al pomodoro o accompagnare verdure crude o pane tostato.
Ho acquistato anche un particolare tipo di pasta che non conoscevo.
Si chiamano croxetti  e li trovate anche con il nome di corzetti; sono una pasta tipica della cucina ligure di levante sulla cui superficie è presente una decorazione che viene fatta con un particolare stampino di legno.
La mia paura iniziale era che diventassero piccole ostie una attaccata all’altra; al contrario tengono egregiamente la cottura e accolgono il sugo tra una scanalatura e l’altra in maniera stupefacente.
Via libera quindi a tutte le salse liguri come abbinamento.

Fermatevi a mangiare da Clapsy  per una pizza, un crudo di pesce e un calice di vino ghiacciato praticamente sulla spiaggia. Molto buona la marinara con aglio di Vessalico, presidio Slow Food Liguria.
Per cena invece provate Barcalà, poco distante dal precedente: una bottiglia di Pigato, una pasta preparata ad arte o un pesce al forno per concludere egregiamente la serata.
Se l’occasione è davvero speciale, non serve altro che il Nove di Giorgio Servetto

 

 

 

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4 thoughts on “Alassio, i croxetti e il pesto de La Gallinara

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