FOOD · TRAVEL

Appietto e la Biscuiterie d’Afa: una storia di famiglia corsa.

Una delle cose che apprezzo di un’azienda è che racconti una storia.
Se poi, questa storia, parla di generazioni sospese, la amo ancora di più.
E’ quindi ovvio che oggi vi parli della Biscuiterie d’Afa con un profondo e sincero entusiasmo.
Non  so voi ma io amo avere la dispensa carica di cibi che arrivano dai viaggi che ho fatto: rubare un biscotto per accompagnare il caffè, morderne un boccone e venire catapultata in Corsica, in Egitto oppure in Madagascar sorseggiando un tè alla vaniglia.

Durante la scorsa edizione di TuttoFood Milano, girando tra gli stand, mi sono fermata in quello della Corsica è ho conosciuto Monsieur Alfred Fenech, presidente della Biscuiterie d’Afa.
Io ero con la mente persa tra i biscottini corsi e le meravigliose latte che li contengono, quelle latte che riportano subito la mente alle nonne e alla loro dolcezza: piccoli scrigni carichi di bontà destinati poi a diventare custodia di ago, filo, ditali e tutto il kit per il cucito.
Li avete anche voi in qualche cassetto vero? Perché la latta della Bistefani a casa mia è una certezza.
Ad ogni modo, quelle di Biscuiterie d’Afa sono talmente belle che meritano al loro interno, debitamente svuotate di ogni bontà, solo lettere d’amore o cartoline da viaggi lontani.


Monsieur Alfred si avvicina e con fare gentile mi chiede: ” vous parlez français?”
Io gli sorrido e, consapevole che gli abitanti della Corsica sono bilingue, contraccambiando la gentilezza rispondo: ” oui, mais si vous pouviez parler italien serait mieux”.
Ride, gli racconto di quanto ho amato la Corsica dal primo istante, e gli chiedo di raccontarmi la storia della sua azienda.
Lui, di tutta risposta, prende un canistrello (biscottino corso secco e friabile fatto con farina, zucchero e un buon bicchiere di vino bianco) e me lo fa assaggiare: “Prima assaggia“.
Ed ecco, nelle sue parole e in quel boccone, il motivo per cui ho iniziato questo post con il profumo buono delle cose antiche: i canistrelli  della Biscuiterie d’Afa  sanno di nonna; hanno la dolcezza e la bontà dell’amore sincero e incondizionato.
Non so spiegarvelo in un altro modo, devo ammetterlo. E’ semplicemente così. Sanno di abbracci.


Monsieur Alfred allora inizia a raccontarmi della sua azienda, nata nel 1983 ad Appietto a pochi km da Ajaccio, nel sud della Corsica.
Fin da subito l’obiettivo era chiaro: tramandare le ricette di famiglia e usarle come base per fare canistrelli e deliziose gourmandises.
Un filo sincero tra ieri, oggi e domani, a unire generazioni.
Le ricette arrivano infatti da Mamma Paulette che aveva l’abitudine di preparare dei deliziosi canistrelli che mettevano tutti d’accordo al primo boccone.
I due fratelli decisero dunque di lanciarsi in questa avventura in un giorno d’agosto dell’83 partendo dal garage di famiglia, arrangiato per l’occasione: avrebbero fatto i biscotti come mamma, solo di più!
Dopo averli sfornati, Carmel, il maggiore, partì in spedizione e non fece in tempo ad arrivare ad Ajaccio che erano già finiti.

A oggi, l’azienda conta più di trenta dipendenti, unendo un’esperienza consolidata, una forte tradizione e strumenti di produzione all’avanguardia, diventando così leader nel settore.
Questo perché è un’azienda fondata su valori forti quali  la famiglia e l’eredità che hanno ricevuto e che va tramandata, il lavoro onesto fatto di rispetto per i dipendenti e per i fornitori, l’amore per il territorio che li spinge a utilizzare ingredienti locali e certificati.
Nella produzione infatti, la Biscuiterie d’Afa utilizza solo ingredienti Made in Corsica: la farina di castagne, il miele DOP, il vino bianco, le clementine e altri prodotti di un territorio di cui vanno orgogliosi.

Dopo avermi raccontato questa bellissima storia di famiglia, Alfred mi ha regalato la pâte à tartiner aux Canistrelli du Corse e mi ha lasciato la ricetta del tiramisù da fare con questa crema e con i canistrelli.
“Vai a casa, preparala e poi dimmi com’è”
E così ho fatto.
Mi sono sentita protetta ad ogni cucchiaiata, avvolta in una tradizione che ho avuto la fortuna di incrociare, carica di quella dolcezza che solo l’amore della famiglia porta con sé.

TIRAMISU’ ALLA CREMA DI CANISTRELLI

Ingredienti
200 g di crema spalmabile ai canistrelli
150 g di canistrelli
250 g di mascarpone
30 g di zucchero
2 uova
30 ml di latte

Separa tuorli e albumi delle uova; frulla i tuorli con lo zucchero e monta i bianchi a neve ben ferma, aiutandoti con un pizzico di sale.
Unisci il mascarpone ai rossi montati e, con molta delicatezza, amalgama anche gli albumi mescolando dal basso verso l’alto.
In una ciotola ammorbidisci la crema spalmabile con il latte, mescolando delicatamente aggiungendo il latte poco alla volta fino ad ottenere una crema liscia e semplice da mescolare.
Sbriciola i canistrelli e mettine un po’ alla base di ogni bicchiere.
Amalgama la crema al mascarpone e quella ottenuta con la crema ai canistrelli in un’unica emulsione e versane un cucchiaio in ogni bicchiere.
Aggiungi nuovamente i canistrelli sbriciolati e alternali alla crema, come si fa nel classico tiramisù, fino a finire il composto.
Metti in frigorifero a riposare per 4 ore.

Puoi anche tenere le due creme separate e alternarle nella composizione per dare un effetto cromatico divertente che sfumi nelle varie tonalità “biscotto”.
Qui il link per reperire gli ingredienti e rifare il tiramisù.

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