STORIE DI MARE · TRAVEL

3 consigli per una vacanza in barca

Estate alle porte e tempo di pensare alle vacanze.
E dove se non in mare, abbandonandosi alle onde e alle stelle, a bordo di un caicco nel cuore del Bosforo o nel pieno del Mediterraneo.
Da buone marinaie ogni occasione è buona per abbandonare le scarpe e lasciare i piedi liberi di sentire la sabbia, gli scogli, il legno di un ponte.
Ovviamente anche qui si parla di galateo e di qualche piccola accortezza da seguire per stare bene insieme agli altri, anche a bordo.

ABBIGLIAMENTO

Lasciamo gli abiti da sera nell’armadio, insieme alle scarpe dal tacco vertiginoso, e optiamo per un copricostume discreto.
Polo e bermuda sono degli unisex assolutamente perfetti.
Le scarpe verranno tolte prima di salire a bordo e verranno sostituite con altre pulite e con la suola bianca (per non lasciare inestetiche strisce nere sulla barca). Sottocoperta bisogna sempre andare a piedi nudi.
Gli occhiali da sole sono ben accetti ma togliamoli quando è l’ora di sedersi a tavola. Lo stesso vale per il cappello.
Se dobbiamo portare con noi del bagaglio, portiamo l’essenziale e utilizziamo una sacca in tela e non un trolley rigido dato che lo spazio è esiguo sulle imbarcazioni (quella in foto è di Tablecloth ed è stata fatta riutilizzando le vele)
Non sedersi MAI con il costume bagnato o con creme solari a contatto con la superficie che rischierebbe di rovinarsi.

COMPORTAMENTO

Per quel che riguarda il comportamento in nave, valgono tutte le regole che normalmente si utilizzano nel quotidiano.
Risultare volenterosi nelle faccende quotidiane ma mai ingombranti (se la vita da lupo di mare non ci è consona può essere occasione per imparare cose nuove).
Se non si è bravi ai fornelli, ci si può rendere utili nell’apparecchiare o nel lavare i piatti ma non stare mai nell’attesa che qualcuno venga a farci vento con la palma.
Non sprecare acqua o elettricità, sempre esigua a bordo e non a nostra disposizione nella totalità.
Le pareti sono fogli di carta velina. Evitiamo i rumori molesti e il vociare con un tono troppo alto.
Se si sente l’esigenza di fumare, facciamolo sottovento e, terminata la nostra sigaretta, non buttiamo il mozzicone in mare ma in una bottiglietta d’acqua con un po’ di liquido all’interno.
Teniamo sempre in ordine la nostra cabina e i nostri oggetti personali.

TAVOLA E CIBO

Non aspettatevi di avere a bordo tutto ciò che desiderate mangiare ma cercate di adeguarvi agli “spazi e allo stile da cambusa”.
In primis perché cucinare tra le onde non è cosa semplicissima (niente gnocchi fatti al momento per capirci) ma anche perché bisognerà fare rifornimento di cose pratiche quali scatolame e cibo secco (per un eventuale mal di mare).
Da evitare i cibi dagli odori forti che possono disturbare gli altri componenti della barca.
No ai cibi facilmente deperibili optando invece per una fornitura limitata a un paio di giorni.
Arrivati in ogni porto si farà scorta di tipicità del luogo.
Per le stoviglie è meglio prediligere quella usa e getta in materiale ecologico così da evitare il più possibile sprechi di acqua e godersi completamente la vacanza. Arrivati in porto per fare rifornimento si butteranno via tutti i rifiuti.

 

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