STORIE DI MARE

3 consigli per vivere la spiaggia

Per la seconda puntata del galateo del mare, parliamo della buona educazione da tenere in spiaggia.
So che sembra quasi assurdo anche solo accennarlo ma ogni estate incrociamo sul percorso dall’ombrellone al bagnasciuga diversi esempi di maleducazione.
Questo perché si associa il termine vacanza con il concetto di libertà allo stato assoluto. Vero ma non verissimo dato che spesso dimentichiamo che la spiaggia è un luogo pubblico.
Quindi rimarchiamo l’ovvio, che non fa mai male.

ABBIGLIAMENTO

Partiamo da casa, ossia dal momento in cui stai scegliendo i costumi e i vestiti da mettere in valigia
Per quel che riguarda i bikini, fai sempre affidamento al buon gusto e alla tua fisicità.
Ignora i costumi che lasciano poco all’immaginazione e fatti ricordare per la tua eleganza e per la scelta di fantasie e stili.
Ormai le diverse case di beachwear propongono costumi che sono un attentato al portafoglio talmente sono belli.
Sbizzarrisciti a scegliere quello che più ti rappresenta ricordandoti che forever young non è uno stile di vita.

A giornata terminata, risalendo dalla spiaggia per raggiungere albergo o appartamento, ricordati che è severamente vietato passeggiare in costume per le strade.
Al di là del buon gusto, ci sono norme specifiche che impongono un abbigliamento consono alla città.
Località balneare non significa costume all day long!
Quindi, se non hai la sabbia sotto i piedi, t shirt e calzoncini addosso!!

COMPORTAMENTO

Basterebbe la lista delle cose che ogni volta ci rovinano la giornata per stabilire cosa non fare in spiaggia.
Evita di alzare monsoni di sabbia per raggiungere il tuo lettino;
metti gli auricolari per ascoltare la tua musica preferita;
non parlare ad alta voce se ti chiamano al telefono;
non lasciare tuo figlio allo stato brado perché “tanto sta giocando”;
evita di fumare, se possibile, per non intossicare il vicino. Se proprio devi ricordati di buttare il mozzicone e la cenere in una bottiglietta con poca acqua (e non nella sabbia!);
tralascia effusioni da “fascia protetta” e accontentati di qualche bacio innocente;
non sbandierare l’asciugamano come fossi Colombo appena scoperte le Indie;
Ma anche non lasciare giornali, bottigliette vuote, carta del gelato sotto il tuo ombrellone perché tanto passa il bagnino. E’ un bagnino appunto, non il tuo maggiordomo.
Per finire saluta sempre i vicini di ombrellone; è un gesto gentile che con costa nulla.

TAVOLA E CIBO

Se decidi di optare per un pranzo al sacco evita di farlo assomigliare al cenone di San Silvestro.
Prediligi cibi leggeri che non appesantiscono: via libera a insalate di cereali, verdure fresche o panini ripieni di carne bianca. Sarebbe meglio evitare la parmigiana di melanzane o qualsiasi cosa che abbia la parola ‘mbuttunato accanto.
Ben venga l’anguria ma ricorda di tagliarla a fette quando sei a casa e non improvvisarti samurai della spiaggia.
Stesso discorso vale per le bibite: niente litri di birra. Ti farebbero solo male. Acqua o succo di frutta sono i migliori alleati sotto l’ombrellone.
Se decidi invece di pranzare al chiosco o al ristorante della spiaggia ricorda il copricostume e non andarci solo in bikini.
Se i piatti pronti del bar ti hanno sedotto come le sirene e hai esagerato – sia con il cibo che con il bicchiere in più di quel vino bianco freschissimo – fermati un po’ di più ed evita il solleone.
Raggiungerai l’ombrellone con calma dopo un bel giro di caffè e un’oretta a leggere comodamente seduto al tavolo.

 

 

 

 

 

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