cucina · MYLIGURIA

Genova e la farinata ligure

Adoro la farinata, ancora più della focaccia.
E poi la amo anche in versione panissa ma quello è un altro discorso e lo faremo un’altra volta.
E’ il mio senso della liguritudine quel cartoccino unto di olio e quella sfoglia sottile che non è per tutti i palati.

Certo, servirebbe un testo (che non ho, ma servirebbe anche il mare fuori dalla finestra) quindi ho ovviato con la teglia da crostata e il risultato è stato ugualmente soddisfacente.
E’ perfetta in quei momenti come oggi in cui il cielo si alterna tra afa e fresco venticello, e l’unica cosa da fare è una passeggiata tra i caruggi di Genova a fare foto ascoltando De Andrè mentre canta “Creuza de ma” in dialetto ligure.

Perdersi, lasciarsi trasportare da un profumo, da una canzone, da un vociare.
Genova si racconta, se sai ascoltarla.
Racconta storie di marinai, di speranza, di amori leggeri, di navi che salpano e altre che tornato.
Racconta di un popolo genuino e graffiante, di quelli che ci mettono un po’ ad affezionarsi, ma poi non ti lasciano più.
Genova superba, ma anche sgualdrina. Che sa di vita, di notti, di sudore e di vento.
Genova che è un gatto randagio: si lascia coccolare ma sa graffiarti all’occorrenza

 

Genova devi capire se la vuoi nella tua vita. E poi sarà lei a decidere se ti vorrà nella sua.
Dovrai spenderci del tempo per comprenderla fino a fondo, per riconoscerne il profumo ancora prima che il treno arrivi a Piazza Principe. Perché saprà di spezie e di salsedine e ogni volta avrà un odore diverso.
Ma se deciderai di amarla, avrà un linguaggio tutto dedicato a te, parole segrete che solo tu saprai riconoscere.
Sarà la tua Genova. E sarà diversa da qualsiasi altra Genova.
Sarà il tuo pirata, ti guarderà con quegli occhi dannatamente azzurri, ti tenderà la mano e ti lascerà libera di scegliere se andare o rimanere.
Perché Genova insegna la libertà e non tutti sono in grado di gestirla.
E dopo non potrai più tornare indietro.

FARINATA LIGURE

INGREDIENTI PER UN TESTO DI 24 CM
150 g di farina di ceci
450 ml di acqua
10 g di sale
abbondante olio di oliva taggiasca
pepe nero macinato al momento

In una ciotola capiente setaccia la farina di ceci, il sale e aggiungi l’acqua a filo, mescolando con una frusta. Otterrai un composto piuttosto liquido.
Lascialo riposare coperto con una pellicola dalle 4 alle 6 ore.
Trascorso il tempo di riposo accendi il forno a 250 gradi in modalità ventilato e grill.
Elimina con una schiumarola la parte bianca che si è creata in superficie poi mescola per uniformare il composto
.
Versa abbondante olio nel testo (o nella teglia da crostata) in modo da ottenere una superficie ben unta ma con olio in eccesso (deve fare una specie di onda muovendo la teglia).
Aggiungi il composto e, con un cucchiaio di legno, amalgamalo con l’olio.
Inforna nella parte più bassa per 10 minuti poi alza la teglia nella parte alta, sotto il grill, per altri 10 minuti.
Dovrà risultare bella croccante e dorata in superficie. Lascia intiepidire poi macina il pepe e servi tagliata a fettine.

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