cucina · TRAVEL

Il mercato di San Miguel

Amo profondamente la Spagna e, da diversi anni, colgo ogni occasione utile per andarci qualche giorno.
La prima città che ho visitato è stata Siviglia, 11 anni fa.
L’ultima, Siviglia. Poco meno di un anno fa ma in combo con Granada e Cordoba.

In mezzo, Barcellona, Ibiza, Fuerteventura, Valencia.
E Madrid.
Devo essere sincera; Madrid non era tra le prime scelte per i miei viaggi iberici.
La immaginavo troppo capitale, troppo caotica, poco spagnola.
Quanto mi sbagliavo.
Ecco che, appena riesci a uscire da Barajas e arrivare in centro, Madrid ti ruba il cuore.

Quindi, macchina fotografica alla mano, cartina prestabilita per decidere cosa vedere (a seconda del tempo ovviamente) e pancia pronta per entrare in uno dei più bei mercati spagnoli.
Se la Boqueria significa Barcellona, di certo Madrid ha il suo cuore gastronomico nel Mercado de San Miguel.
Nella piazza omonima, poco distante da Plaza Mayor, ti troverai davanti a una struttura in ferro perfettamente conservata.
Risale al 1916 e aspira ad essere non solo uno spaccato di quella che è la gastronomia spagnola ma anche il punto di riferimento delle eccellenze food e Centro di Cultura Culinaria.

Non faccio di certo fatica a vedere in tutto ciò un successo garantito.
All’interno sono presenti 33 negozi che vendono prodotti selezionati e, visti gli orari, ben si presta a diventare tappa ristoro dalla colazione all’ultimo jerez della giornata.
E’ aperto dalle 10.00 (perché prima gli spagnoli mica si svegliano!) fino a mezzanotte. Nel fine settimana l’orario di apertura arriva alle 2.00
Gli amanti della carne potranno trovare le razze autoctone provenienti dall’Extremadura o dalla zona di Salamanca.
Chi predilige il pesce troverà El Señor Martín per quel che riguarda il pescato di qualità e La Casa del Bacalao con una meravigliosa selezione di salmone e baccalà che arrivano dai mari del Nord.
E per i vegetariani?
Credo che le immagini saranno in grado di parlare da sole: banchi e banchi di frutta, verdura, formaggi da ogni parte di Spagna.

Cosa mangiare all’interno del Mercado de San Miguel?

Fermati in una cerveceria o a uno delle tante barras dove puoi ordinare dalle tapas del dìa oppure compra le cose che preferisci e mischiati in mezzo ai madrileni nelle file centrali che mettono a disposizione posti a sedere.
Sarà un’esperienza bellissima mangiare prodotti eccellenti (la cucina spagnola è una delle migliori sia come qualità che come ristorazione) tra le chiacchiere delle persone in pausa pranzo.
Immaginati seduto, con la tua cerveza o il tuo calice di cava ad ascoltare le sonorità spagnole; capita infatti che non sia tanto importante capire cosa le persone si dicano.
Capita che quei suoni entrino direttamente nella tua memoria gastronomica.
Ecco perché, insieme ai profumi e ai sapori che il Mercado de San Miguel ti lascerà addosso, ti ricorderai anche di quel signore di fronte a te che rideva a crepapelle; ti ricorderai del tono di voce sempre un po’ troppo alto che hanno gli spagnoli, del loro gesticolare che ci fa sentire meno soli, del loro bridare sempre e comunque a qualcosa.

Dal canto mio, se potessi fare una sola cosa a Madrid, di certo mi siederei in questo mercato e vedrei la Spagna intera scorrermi davanti nelle loro abitudini, nelle loro similitudini, nel loro modo leggero di approcciarsi al cibo che tanto adoro.
Che cosa mangiare?
Lasciati sedurre dai colori, dai profumi.
Certamente ti suggerisco un tagliere di formaggi se sei vegetariano e uno di embutidos se invece ami i salumi (quelli spagnoli tolgono il fiato).
Li accompagnerei con la birra spagnola, che una tira l’altra.
La mia preferita è la Alhambra ma se preferisci qualcosa di più leggero buttati sulla Mahou o sulla Estrella.


Anche i vini sono eccellenti e ogni regione vinicola saprà soddisfare il tuo desiderio di un bianco leggero, sia secco che fruttato, di un rosso ruffiano oppure di uno più intenso.
Scoprili lentamente e innamoratene come ho fatto io.
Ma concludi il tuo pasto con un calice di Jerez: oloroso, fino.. a te la scelta. Oppure, fai come me e non scegliere affatto 🙂
Poi, dopo tutta questa meraviglia gastronomica, comperati un libro di cucina in spagnolo, vai al Parque del Retiro e impara come si dicono (e come si cucinano) i piatti di cui ti sei innamorato alla barra del Mercado de San Miguel.

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