STORIE DI MARE

La libreria del mare – Milano

Arrivare in Duomo a Milano e fare una passeggiata per raggiungere la Libreria del Mare in una tiepida giornata di settembre.
Già da tempo volevo dedicare una mattina a visitare questo luogo completamente dedicato al mare e finalmente ci sono riuscita, ben consapevole di aver effettuato la tappa 1 di infinite.

Camminare e scoprire viuzze della città che non conoscevo; arrivare in piazza Cordusio e sapere che di lì a poco l’avrei vista.
Un po’ come quando devi imbarcarti sul traghetto per le isole e senti dentro di te crescere quell’eccitante impazienza.
Ed eccola, incastonata in una casupola dai colori delicati e con accanto un barettino che offre ogni genere di dolcezza.
Sembra proprio un piano diabolico ben organizzato: “passa un po’ di tempo in libreria, tanto lo so che non uscirai mai a mani vuote. Poi sarò qui ad aspettarti, con una tazza di tè caldo e il tuo dolcetto preferito. So che non puoi desiderare nulla che più si avvicini alla perfezione di questo momento… siete tutti uguali, voi ossessionati lettori”  sembra suggerire il lato oscuro della tua anima.
Ed è proprio così che finirà.

Dopo che il mio sguardo è riuscito a staccarsi dalla selezione esposta in bella mostra in vetrina, si è accorto della porta aperta.
Nulla a fermarmi, nessuna esitazione.
Ad accogliermi il sorriso gentile dei commessi e della proprietaria, il profumo buono delle pagine e del legno, e il blu di ogni angolo.
Proprio come su un veliero ancorato nel cuore di Milano. Allora il mare c’è, a Milano!
Ne respiri l’atmosfera, attendi da un momento all’altro il dondolio delle onde e lo scricchiolio delle assi di legno. Ti senti a tuo agio.
Ho iniziato a guardarmi in giro come farebbe un bambino in un negozio di dolci.
Manuali tecnici dedicati a ogni aspetto della nautica: dalla conoscenza di venti e bandiere ai nodi, dalle tecniche di navigazione e alla giurisprudenza.
Poi letteratura marinaresca, biologia, pesca, cucina di bordo.


La libreria è in via Broletto dal 1974; prima era una salumeria.
A oggi conta circa 7000 titoli sugli argomenti più disparati (qui il catalogo per curiosare già da casa)
Il libro più particolare che mi ha fatto vedere Simona, che insieme a Piera e Alessandro rappresenta la ciurma del galeone di cultura marinaresca, è stato quello di Roberto Abbadati intitolato “De Mari nostro” e che sarà il mio prossimo acquisto: un libro di cucina che racconta le tipicità del mare attraverso lo sguardo e le parole di un pesciolino. Genio!
Amo il fatto che si definiscano bottega perché è proprio così che ti arriva sottopelle: quel luogo antico in cui puoi fermarti a chiacchierare qualche minuto e condividere storie e informazioni.

Credo sia proprio il luogo ideale per gli amanti del mare di tutti i livelli.
Mi sono accorta che il mio amore per il pianeta blu è solo all’inizio, che le cose da imparare sono ancora tantissime ed è un tale sollievo sapere di non dover cercare troppo in giro per reperire materiali.
Chi è già addomesticato alla vita marinaresca troverà diversi manuali.
Il più bello? Quello per bambini che insegna i fondamenti della vela (volevo comperarlo io per iniziare a capirci qualcosa)
Chi ama i viaggi e non vuole rinunciare alle immersioni avrà di che sbizzarrirsi tra libri fotografici ma anche spunti per le vacanze invernali.
Poi i portolani, le carte nautiche, i diari di viaggio.

Infine, non vogliamo parlare dei feticci ossia di tutte quelle cose che gli altri definiscono “completamente inutili” ma che a te mettono il cuore in pace al primo sguardo?
Partiamo dal comprensibile:quadri fotografici stupefacenti da tappezzarci casa, sia in bianco e nero che a colori. Se non volessi stampare quelle che ho già fatto io, sarei tornata a casa che manco Cartier Bresson quando stampava i suoi lavori.
Poi sacche e borse Rivelami fatte con vele riciclate.
Riproduzioni
di barche a vela, fari, portachiavi, sestanti.
Vi dico solo che quando andavo all’università avevo un porta tea light fatto a mano a forma di faro. Potete capire la forza di volontà che mi è servita.

Il mio bottino di questa prima incursione?
Due libri di letteratura, perché mi ero ripromessa di limitare i danni.
Sono di Bjorn Larsson e si intitolano Diario di bordo di uno scrittore Raccontare il mare entrambe editi da Iperborea.
Ma tornerò.
Presto.
Molto molto presto.
E uno di quei fari sarà mio!

 

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