cucina

Coda di rospo in potacchio

Una ricetta che arriva dalle Marche e che si può reinterpretare anche con pesci diversi dalla rana pescatrice.
A me piace perché è un po’ il coniglio del mare, dalla polpa delicatissima e arrendevole.
Mi piace perché la cucinava sempre zia Amelia e, preparandola, mi sembra di averla ancora accanto.

Certo, lei la faceva al forno e in altri modi differenti.
Era anche l’unica che cucinava la carpa (a questo livello non mi sono ancora avvicinata), ma so per certo di aver ereditato la manualità per la cucina di pesce e gliene sono immensamente grata.

La preparazione in potacchio mi rimanda subito a nonno e al percorso verso le Marche – e verso me stessa- che ho intrapreso 4 anni fa, quando iniziai a scrivere per Honest Cooking.
A ogni preparazione sento di prendere un po’ più di padronanza con la cucina marchigiana; mi avvicino con profondo rispetto e dedizione, la studio come si fa con i capitoli di storia.
E so che parla di territorio, tradizioni, semplicità; di cucine ampie e senza grosse tribulazioni.
Cariche di tempo ai fornelli, questo è certo, ma alternato a piatti veloci e di facile esecuzione.

Questa è una delle mie preparazioni  preferite, adatte anche per carni bianche. Ha il profumo intenso del rosmarino e il sapore deciso di aglio e peperoncino.
E’ l’emblema della cucina di mare, di poche parole e di pochi fatti: pesce pescato il prima possibile, erbe aromatiche della macchia mediterranea, olio buono, qualche minuto sul fuoco.
Facile, veloce, perfetta anche per chi si avvicina alla cucina di mare per la prima volta.

CODA DI ROSPO IN POTACCHIO

Ingredienti per 4 persone
1.5 kg di coda di rospo (o rana pescatrice) precedentemente pulita dal pescivendolo
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
uno spicchio di aglio
qualche rametto di rosmarino
un ciuffo di prezzemolo
peperoncino quanto basta
un bicchiere di vino bianco secco
200 g di polpa di pomodoro (o pomodoro fresco se in stagione)

Lavate la rana pescatrice sotto l’acqua corrente e tagliatela a tocchetti.
Schiacciate l’aglio con l’apposito attrezzo e tritate al coltello prezzemolo e rosmarino.
Scaldate l’olio in una pentola (io ho usato quella di coccio) e lasciatelo insaporire con il trito di aromi, il peperoncino e l’aglio schiacciato.
Ora unite i pezzi di coda di rospo e fate rosolare per pochi minuti da entrambe i lati.
Regolate di sale (senza eccedere) poi sfumate con il vino bianco. Lasciate evaporare l’alcool poi aggiungete la polpa di pomodoro.
Cuocete a fuoco basso per circa 15 minuti.

Servite con abbondante pane da scarpetta. Ne avrete bisogno.
PS: se vi avanza, il sugo sarà perfetto per condire la pasta il giorno dopo. Se avanza..

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